DHA: il principio attivo dell’autoabbronzante

Per lunghissimo tempo la pelle di porcellana è stata apprezzata e alla moda. Le donne avrebbero dato qualsiasi cosa per avere una pelle come quella di Dita Von Teese o di Anne Hathaway. Negli anni ’20 la moda è cambiata, Coco Chanel ha inspirato numerose donne con i suoi completi di tweed e con la sua delicata abbronzatura. Dopodiché, avere un’abbronzatura baciata dal sole è diventato un “must” e le persone hanno cominciato a passare lungo tempo al sole per ottenere un’abbronzatura impeccabile. Fortunatamente, dopo qualche tempo, è stato scoperto il DHA o Diidrossiacetone, il principio attivo contenuto nei prodotti autoabbronzanti. Nonostante sia utilizzato da ormai parecchi anni, molte persone ancora non sanno molto sul DHA o su quali siano le sue caratteristiche. È sicuro? Come funziona? Continuate a leggere perchè vi sveleremo alcuni segreti sul DHA.

Che cos'è?

Il DHA è un derivato non tossico dello zucchero. I migliori prodotti autoabbronzanti utilizzano 100% DHA naturale estratto sia dalle barbabietole che dallo zucchero di canna. Una volta a contatto con la pelle, il DHA interagisce con gli amminoacidi contenuti nelle proteine della nostra pelle facendoli diventare scuri!

Questa interessante rivelazione è merito della ricercatrice Eva Wittgenstein che la scoprì accidentalmente. Stava somministrando DHA a bambini affetti da malattia da accumulo di glicogeno. Versato accidentalmente, macchiava temporaneamente la pelle dei bambini anche quando il liquido veniva rimosso. Una scoperta davvero casuale.

Il DHA rimane sullo strato superficiale delle cellule della pelle e per questo motivo la colorazione è solo temporanea. La naturale rigenerazione della pelle o la sua esfoliazione causano pertanto anche la scomparsa della sua colorazione. 

Perché lo amiamo?

Per abbronzarci, ci sottoponiamo a lungo all’esposizione dei dannosi raggi UVA e UVB del sole, dei lettini abbronzanti e  delle lampade a raggi infrarossi che sono la causa sempre più frequente di tumori e precoce invecchiamento della pelle. Grazie al DHA non  è più vincolante ricorrere a questi tipi di abbronzature dannose in quanto l'esposizione al sole non è più necessaria. Possiamo dire addio agli appuntamenti settimanali per le sedute abbronzanti, concedendoci un’abbronzatura tra le pareti di casa nostra in pochi minuti ottenendo un risultato luminoso grazie all’aiuto di un autoabbronzante. 

Il DHA nel corso degli anni

Il primo autoabbronzante autorizzato dall’FDA è apparso sulle scene negli anni ’70. Nonostante molti fossero predisposti al suo utilizzo, la maggior parte delle persone non era ancora pronta a rinunciare all’esposizione al sole. Tuttavia le prime formule concepite erano tristemente famose per lasciare tracce, una finitura arancione e per avere un odore sgradevole. Il DHA ha in natura un odore particolare che però svanisce nel momento in cui interagisce con gli amminoacidi della pelle, perdendo il fatidico “odore di autoabbronzante”

Il DHA oggi

Gli scienziati hanno lavorato duramente negli ultimi 5-10 anni per migliorare il prodotto. Ora quando il DHA viene liquefatto e abbinato a diversi amminoacidi procura una colorazione marrone e non arancione.  Inoltre, le marche più efficaci cominciarono a utilizzare un’alta concentrazione di DHA nelle loro formule, ottenendo così un risultato migliore e più intenso. Quando le case produttrici di autoabbronzanti cominciarono a migliorare la loro formula, aggiunsero nella loro linea di creme e lozioni mousse autoabbronzanti e oli essiccati. Queste formulazioni si stendevano meglio sulla pelle.

Per migliorarne l’odore, le migliori marche optarono per ingredienti più naturali come estratti botanici e oli essenziali che aiutarono a minimizzare quell’odore fastidioso. Iniziarono anche a sviluppare nuove formule per neutralizzare l’odore bloccando i recettori olfattivi, rendendo così l’odore virtualmente impercettibile.

Alcuni dei migliori sviluppatori cominciarono ad aggiungere alle loro formule sorprendenti ingredienti per la cura della pelle. Questi ingredienti giovano alla pelle tanto quanto l’abbronzatura. Si possono trovare nuove formule che idratano la pelle, attenuano la presenza di cicatrici e addirittura trattano efficacemente l’acne, solo per nominare alcune delle proprietà degli autoabbronzanti moderni.

Così come le formule  sono state migliorate nel tempo, anche la nostra conoscenza sugli autoabbronzanti è aumentata. Abbiamo oggi a disposizione metodi migliori per applicare i prodotti abbronzanti quali i guanti d’applicazione, sappiamo inoltre quanto sia importante esfoliare la nostra pelle prima di procedere all’autoabbronzatura. È a tutti gli effetti il metodo più efficace per ottenere un colore naturale e omogeneo.

Un piccolo segreto: gli autoabbronzanti hanno percorso una lunga strada e sono destinati a migliorare sempre di più. Prova l’ultima creazione di MineTan, Liquid Bronze Mousse per un’applicazione omogenea che nutre la tua pelle in profondità.